Presentare un ricorso per una contravvenzione

IL RICORSO

Fonti normative

  • Ricorso al Prefetto - Art. 203 del codice della strada
  • Provvedimenti del prefetto - Art. 204 del codice della strada
  • Opposizione innanzi all’autorità giudiziaria - Art. 205 del codice della strada

 

Modalità di proposizione

Avverso Verbali al Codice della Strada è ammesso:

A) ricorso al Prefetto nel termine di 60 giorni dalla contestazione o notificazione della violazione.

Il ricorso può essere presentato personalmente presso l'ufficio competente (Ufficio di Polizia Municipale – Via Principessa Jolanda 25 - 72018 - San Michele Salentino - Brindisi) o inviato con raccomandata con ricevuta di ritorno (come previsto dall'art.203 del Codice della Strada) da inviarsi direttamente allo stesso ufficio (non ad altri uffici). Si ricorda che a norma dell'art.204 del Codice della Strada il Prefetto, qualora non accolga il ricorso, emette una ingiunzione che comporta al ricorrente il pagamento di una somma almeno doppia di quella originaria.
I ricorsi possono essere redatti sull'apposito modulo da allegare al verbale o all'avviso.

NB Il ricorso è esente da imposta di bollo per cui può essere presentato in carta semplice ( e …calligrafia leggibile.).

verbali conseguenti ed altre infrazioni punite con sanzioni amministrative pecuniare

I tempi di notifica sono di 90 giorni ed è sempre ammesso il pagamento in misura ridotta entro 60 giorni dalla notifica con le stesse modalità previste per le contravvenzioni al Codice della strada

Articolo 18 Legge 24/11/1981, n. 689 (ordinanza ingiunzione)

Articolo 22 Legge 24/11/1981, n. 689 (opposizione all’ordinanza-ingiunzione)

A norma dell’articolo 17 entro il termine di trenta giorni dalla data della contestazione o notificazione della violazione, gli interessati possono far pervenire all’autorità competente a ricevere il rapporto scritti difensivi e documenti possono chiedere di essere sentiti dalla medesima autorità. Generalmente il tale organo coincide con il Sindaco (ad. es. nel caso di violazioni ai regolamenti comunali o alla normativa sulle attività commerciali); in ogni caso, comunque, l'organo a cui proporre ricorso verrà sempre indicato sul verbale a pena di annullabilità. L’autorità competente, sentiti gli interessati, ove questi ne abbiano fatto richiesta, ed esaminati i documenti inviati e gli argomenti esposti negli scritti difensivi, se ritiene fondato l’accertamento, determina, con ordinanza motivata, la somma dovuta per la violazione e ne ingiunge il pagamento, insieme con le spese, all’autore della violazione ed alle persone che vi sono obbligate solidalmente; altrimenti emette ordinanza motivata di archiviazione degli atti comunicandola integralmente all’organo che ha redatto il rapporto. Con l’ordinanza-ingiunzione deve essere disposta la restituzione, previo pagamento delle spese di custodia, delle cose sequestrate, che non siano confiscate con lo stesso provvedimento. La restituzione delle cose sequestrate è altresì disposta con l’ordinanza di archiviazione, quando non ne sia obbligatoria la confisca. Il pagamento è effettuato all’ufficio indicato nella ordinanza ingiunzione, entro il termine di trenta giorni dalla notificazione di detto provvedimento, eseguita nelle forme previste dall’articolo 14; del pagamento è data comunicazione, entro il trentesimo giorno, a cura dell’ufficio che lo ha ricevuto, all’autorità che ha emesso l’ordinanza. Il termine per il pagamento è di sessanta giorni se l’interessato risiede all’estero. L’ordinanza-ingiunzione costituisce titolo esecutivo. Tuttavia l’ordinanza che dispone la confisca diventa esecutiva dopo il decorso del termine per proporre opposizione, o, nel caso in cui l’opposizione è proposta, con il passaggio in giudicato della sentenza con la quale si rigetta l’opposizione, o quando l’ordinanza con la quale viene dichiarata inammissibile l’opposizione o convalidato il provvedimento opposto diviene inoppugnabile o è dichiarato inammissibile il ricorso proposto avverso la stessa.

Contro l’ordinanza-ingiunzione di pagamento e contro l’ordinanza che dispone la sola confisca, gli interessati possono proporre opposizione davanti all’autorità giudiziaria del luogo in cui è stata commessa la violazione, entro il termine di trenta giorni dalla notificazione del provvedimento. Il termine è di sessanta giorni se l’interessato risiede all’estero. L’opposizione si propone mediante ricorso, al quale è allegata l’ordinanza notificata. Il ricorso deve contenere altresì, quando l’opponente non abbia indicato un suo procuratore, la dichiarazione di residenza o l’elezione di domicilio nel comune ove ha sede l’autorità giudiziaria competente. Se manca l’indicazione del procuratore oppure la dichiarazione di residenza o la elezione di domicilio, le notificazione al ricorrente vengono eseguite mediante deposito in cancelleria. Quando è stato nominato un procuratore, le notificazioni e le comunicazioni nel corso del procedimento sono effettuate nei suoi confronti secondo le modalità stabilite dal codice di procedura civile. L’opposizione non sospende l’esecuzione del provvedimento, salvo che l’autorità, concorrendo gravi motivi, disponga diversamente con ordinanza inoppugnabile.

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