Fare una pubblicazione di matrimonio

UFFICIO DELLO STATO CIVILE


Funzionario responsabile: Dott. Domenico GALETTA

Tel. 0831/966550
e-mail: galetta@comune.sanmichelesal.br.it
pec: demografici.comune.sanmichelesal.br@pec.rupar.puglia.it

fax: 0831/964922 oppure 0831/964670

 

LA PUBBLICAZIONE DI MATRIMONIO

La pubblicazione serve per dare pubblicità alla volontà di due persone (un uomo e una donna) che intendono sposarsi. La richiesta deve essere rivolta al comune di residenza degli sposi, se ad essi comune. Se hanno differenti residenze, la richiesta va rivolta al comuni di loro gradimento. Sarà cura del comune prescelto attivare d'ufficio la procedura per eseguire la pubblicazione anche nell'altro comune.

 

Chi puo' fare la richiesta

Chiunque decida di sposarsi e sia libero da vincoli matrimoniali o da altri impedimenti (es.: interdizione, particolari gradi di parentela, adozione, ecc.).

 

Quando fare la richiesta

Se si è maggiorenni, in qualunque momento. Per i minori (dai sedici ai diciotto anni), dopo avere ottenuto il decreto di autorizzazione del competente Tribunale dei minorenni.

 

Dove andare e cosa fare

Nell’ufficio di stato civile del Comune di residenza (o di quello prescelto).

I cittadini italiani residenti all'estero devono rivolgersi alle competenti Autorità consolari italiane, se entrambi risultano iscritti all'A.I.R.E. (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero), altrimenti potranno rivolgersi, a loro scelta, al Consolato italiano all'estero o all'ufficio di stato civile del Comune di residenza in Italia, se uno dei due è iscritto nell'A.P.R. (Anagrafe della Popolazione Residente).

Se si vuole contrarre matrimonio, con rito cattolico (concordatario) o altro culto ammesso dallo Stato, bisogna produrre rispettivamente la richiesta rilasciata dalla parrocchia o la dichiarazione di disponibilità a contrarre matrimonio da parte del rispondente ministro di culto a ciò autorizzato dal Ministro di Grazia e Giustizia.

 

Casi particolari:

  • I minori (dai sedici ai diciotto anni) devono presentare il decreto di autorizzazione del Tribunale dei minorenni;
  • Gli stranieri devono presentare il nulla osta previsto dall'art. 116 del codice civile, rilasciato dall'autorità competente del proprio paese di origine;
  • Le donne divorziate e le donne vedove possono contrarre nuovo matrimonio dopo trecento giorni dallo scioglimento, dall'annullamento,o dalla cessazione degli effetti civili del precedente matrimonio, fatti salvi i casi per i quali la legge ne prevede la deroga (Divieto temporaneo di nuove nozze - Art.89 codice civile).

Se i futuri sposi devono riconoscere figli nati dalla loro unione devono segnalare la circostanza al momento della richiesta delle pubblicazioni e, comunque, entro la data del matrimonio.

 

Cosa presentare

Ad eccezione dei documenti già indicati, tutti gli altri vengono acquisiti d'ufficio. Per gli stranieri è consigliabile, per accelerare i tempi, munirsi anzitempo del nulla osta sopra citato.

Gli sposi dovranno presentare, inoltre, una marca da bollo da € 16,00 per ogni Comune nel quale la pubblicazione dovrà essere eseguita.

 

Tempi

Le pubblicazioni vengono effettuate all'Albo pretorio on-line del comune (o dei comuni) per otto giorni consecutivi.

Il matrimonio non può essere celebrato prima del quarto giorno dopo compiuta la pubblicazione.

Se il matrimonio non è celebrato nei centottanta giorni successivi, la pubblicazione si considera come non avvenuta.

Dopo i tre giorni della compiuta ultima pubblicazione viene rilasciato il certificato della/e eseguita/e pubblicazione/i da presentare al parroco o al Ministro di culto acattolico. Questi, celebrato il matrimonio trasmetterà al comune l'atto da trascrivere nei registri di stato civile per conferire al matrimonio efficacia civile.

 

MATRIMONIO

Possono contrarre matrimonio, che può essere richiesto e celebrato in qualsiasi Comune d'Italia ,tutti i cittadini italiani e stranieri dopo aver esperito le formalità della pubblicazione ed ottenuto il relativo certificato. In alcuni casi eccezionali (imminente pericolo di vita, stranieri non domiciliati né residenti in Italia ecc.) si può procedere alla celebrazione del matrimonio con rito civile senza le prescritte pubblicazioni.

E' prassi ormai comune di fissare in dettaglio date e modalità di celebrazione del matrimonio con le Autorità civili e religiose interessate (Sindaco o delegato, Parroco o altro Ministro di culto ammesso dallo Stato).

 

IL REGIME PATRIMONIALE

Si ricorda che il regime patrimoniale legale della famiglia, in mancanza di diversa convenzione, è costituito dalla comunione dei beni. Al momento del matrimonio i coniugi possono optare per il regime della separazione dei beni (art. 162 c.c.). L'opzione non ha alcun costo.
Dopo il matrimonio il regime patrimoniale potrà sempre essere modificato con atto pubblico.

Le convenzioni matrimoniali non possono essere opposte ai terzi quando a margine dell'atto di matrimonio non risultano annotati la data del contratto, il notaio rogante e le generalità dei contraenti, ovvero la scelta effettuata.
 

Norme di riferimento

1) R.D. 9 luglio 1939, n. 1238 "Ordinamento dello stato civile";
2) Art. 89, 93 e seg. del Codice Civile;
3) D.P.R.  20.10.1998, n. 403  - regolamento sulla semplificazione amministrativa;
4) D.P.R. 03.11.2000, n. 396.

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