Avere informazioni sulla TARSU

Chi deve pagare

La tassa è dovuta da chiunque occupa o utilizza locali e aree scoperte adibiti a qualsiasi uso (sono escluse le aree comuni del condominio, le aree scoperte di pertinenza o accessorie di abitazioni civili, le aree a verde).
Sono quindi tenuti al pagamento tutti coloro che usano o hanno a disposizione una casa, un negozio o qualsiasi immobile, o chiunque usufruisca di una occupazione di suolo pubblico.

 

Quando presentare la denuncia

Entro il 20 gennaio successivo alla data di inizio dell'occupazione o detenzione di un immobile, il contribuente deve presentare, presso l’ufficio tributi, una denuncia relativa ai locali e aree assoggettabili alla tassa, usando un apposito modulo in distribuzione presso lo stesso ufficio.

La denuncia viene presentata una sola volta ed è quindi valida anche per gli anni successivi, purché non cambino le condizioni iniziali.

Altrimenti, il contribuente dovrà denunciare ogni variazione relativa a locali ed aree, alla loro superficie e alla destinazione, usando le stesse modalità ed entro gli stessi termini della denuncia originale.

Va presentata denuncia anche quando cessa l'occupazione o l'uso di locali ed aree avvenuta nel corso dell'anno. La cessazione non avviene automaticamente con il cambio di domicilio o di residenza.

Quanto si deve pagare

L'importo della tassa varia in base alla superficie e all'uso a cui l’immobile è destinato. A seconda della categoria è applicata una diversa tariffa al metro quadrato. Allegato “A” alla Deliberazione G.M.67 del 28/05/2012

  • Locali destinati ad uso abitativo e case famiglie per minori, anziani e disabili: € 1,47;
  • Locali destinati a box, garage, scantinati, tettoie e simili: € 0,75;
  • Locali destinati a uffici pubblici o privati, studi professionali, banche, ambulatori, assicurazioni caserme, farmacie e simili: € 3,71;
  • Stabilimenti ed edifici industriali, molini, frantoi e confezioni: € 2,66;
  • Locali destinati a negozi ad uso commerciale: € 3,24;
  • Locali destinati a botteghe, laboratori, officine di riparazione ad uso artigianale: € 2,26;
  • Alberghi, sale convegno, teatri, cinematografi, esercizi pubblici, osterie, trattorie,pizzerie ristoranti, caffè, bar, sale da ballo: € 4,22;
  • Collegi, convitti, pensioni, case di cura in cui si producono rifiuti assimilabili agli urbani: € 2,93;
  • Associazioni sportive, culturali, ricreative, sindacali e politiche ed associazioni varie aventi fini costituzionalmente protetti, scuole e autoscuole: € 1,19;
  • Aree adibite a campeggi, distributori di carburante, impianti sportivi, piscine, complessi attrezzati per il divertimento, banchi di vendita all’aperto: € 2,50;
  • Aree scoperte ad uso privato ove possono prodursi rifiuti: € 0,75;
  • Pubbliche rimesse, depositi di merci, esposizioni e simili, autosaloni, arredamenti: € 1,43.

 

Le predette tariffe sono aumentate del:

  • 5% per addizionale E.C.A;
  • 5% per maggiorazione addizionale E.C.A;
  • 5% per tributo provinciale per la tutela, protezione ed igiene dell’ambiente;

 

Come si paga

La tassa si paga con bollettino di c.c.p. nr. 12736757 intestato a Comune di San Michele Salentino Servizio Tesoreria R.S.U. recapitato a domicilio  del contribuente dal Servizio Postel.
Si può pagare entro le scadenze indicate nei seguenti modi:

  • Il conto corrente postale intestato alla Tesoreria Comunale ;
  • Il versamento diretto presso la tesoreria comunale ;
  • Il versamento tramite il sistema bancario;

 

Riduzioni

La tassa è ridotta di 1/3 in caso di:

  • nuclei familiari composti da una sola persona;
  • abitazioni tenute a disposizione da chi risiede all'estero per più di sei mesi all'anno;
  • abitazioni per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo.

La richiesta di riduzione per gli unici occupanti di una abitazione deve essere presentata solo una volta e non ripresentata ogni anno. Se però le condizioni cambiano, è necessario fare una denuncia di cessazione delle condizioni che hanno determinato la riduzione.

 

Esenzioni

  • Sono esentati dal pagamento della tassa:
  • le centrali termiche e i locali riservati ad impianti tecnologici, come cabine elettriche, vani ascensori, nonché le celle frigorifere, i locali di essiccazione e stagionatura, i silos e simili ove non si ha, di regola, presenza umana;
  • i ripostigli situati al di fuori delle unità abitative e le cantine se adibite a semplice deposito;
  • i sottotetti qualora non utilizzabili. Il sottotetto è da considerare utilizzabile quando l’altezza interna misurata dal pavimento alla cima di colmo o comunque sul punto più alto dell’intradosso del solaio, è superiore a ml. 1.80 e quando sia collegato strutturalmente ai locali tassabili;
  • le aree scoperte che costituiscono pertinenza od accessoria dei locali adibiti a civile abitazione;
  • le parti comuni del condominio di cui all’art. 1117 del Codice Civile;
  • i balconi e le terrazze scoperte utilizzati come accessori o pertinenze locali;
  • la parte degli impianti sportivi riservata, di norma, ai soli praticanti, sia che detti impianti siano ubicati in aree scoperte che in locali;
  • le unità immobiliari prive di qualsiasi mobile o suppellettile o prive di almeno due delle seguenti utenze: gas, acqua, luce;
  • i locali e i fabbricati di servizio nei fondi rustici;
  • i locali e le aree scoperte per i quali non sussiste l’obbligo dell’ordinario conferimento dei rifiuti al servizio svolto in regime di privativa ove ricorrano le fattispecie contemplate dall’art. 62, comma 5, del Decreto 507;
  • gli edifici adibiti in via permanente all’esercizio di culto di confessione religiosa, che oltre a quella cattolica, sia ammessa dallo Stato Italiano sulla base di intese;
  • abitazioni con occupanti assistiti dal Comune in via continuativa.

Per usufruire delle esenzioni bisogna compilare il modulo di esenzione da ritirare e consegnare presso l'Ufficio Tributi.

 

Rimborsi

La cessazione, nel corso dell'anno, dell'occupazione o dell'utilizzo di locali ed aree, da' diritto all'abbuono del tributo a decorrere dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui è stata presentata la denuncia di cessazione.
In caso di mancata presentazione della denuncia nel corso dell'anno di cessazione, il tributo non è dovuto per le annualità successive se l'utente , che ha prodotto denuncia di cessazione in seguito, dimostri di non aver continuato l'occupazione o la detenzione dei locali o se la tassa sia stata pagata dall'utente subentrante.

 

Ricorsi

Chiunque ritenga di avere motivo può presentare ricorso che è di competenza, in primo grado, della Commissione Tributaria Provinciale.
Il ricorso (in bollo) deve essere notificato all'Ente impositore entro 60 giorni dalla data di notificazione del documento impugnato.

 

La notifica può avvenire:

  • tramite consegna diretta;
  • a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, in plico senza busta;
  • tramite ufficiale giudiziario.
  • Entro 30 giorni dalla notifica del ricorso all'Ente impositore, il contribuente si deve costituire in giudizio mediante deposito del proprio fascicolo (compresa la copia conforme all'originale del ricorso) presso la Segreteria della Commissione Tributaria Provinciale.

 

Norme di riferimento

  • Decreto Legislativo 31 dicembre 1992 n. 546
  • Decreto Legislativo 15 novembre 1993 n. 507 e successivi Decreti Legge e Leggi di conversione
  • Delibera di C.C. n. 4 del 31.01.1996 Regolamento per l’applicazione della Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani
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