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L'amministrazione
Comunale ed il Comando di Polizia Municipale di San
Michele Salentino diretto dal Dott. Angelo Filomeno
(nella foto), hanno organizzato, in occasione della
festività di San Sebastiano, una cerimonia
commemorativa in onore del Santo Patrono del Corpo
dei Vigili Urbani. Alla celebrazione erano presenti
tutti i comandi di Polizia Municipale della
Provincia di Brindisi. Alla cerimonia erano anche
presenti numerose autorità istituzionali e
moltissimi cittadini.Prima della cerimonia, il
comando di Polizia Municipale, accompagnati dal
Sindaco Torroni, hanno deposto una corona di alloro
al monumento dei caduti in guerra. (foto sotto)

La celebrazione della Santa
Messa è stata officiata da Mons. Angelo Catarozzolo
e animata dal locale coro Polifonico Michael.
Durante l'omelia, il celebrante ha
sottolineato che "i valori che uniscono gli esseri
umani, trovano dimora della giustizia" e "i vigli
urbani testimoniano con il loro servizio, il
martirio e la sofferenza di San Sebastiano. Il
Comandante Filomeno nel suo discorso ha aggiunto che
"riconoscere ed accettare le regole è sempre un
percorso difficile e faticoso...". Infine il Sindaco
Torroni nel ringraziare i presenti alla cerimonia,
ha detto:<< la nostra cittadina ha voluto celebrare
la festa di San Sebastiano per ricordare il Santo
Martire e per testimoniare solidarietà e
rispetto alla missione svolta fino ad oggi da parte
dei nostri vigili urbani.>>

Il Discorso del Comandante Filomeno
Autorità Civili, Religiose e
Militari, Ufficiali, Sottufficiali e Agenti di
Polizia Municipale, concittadine e concittadini, con
particolare solennità, ricordiamo oggi, anche se con
qualche giorno di ritardo, così come ricordava il
Sindaco, la festività di S. Sebastiano Martire,
Patrono dei Vigili Urbani d’Italia.
San Sebastiano ai tempi di Diocleziano, fu dux della
Corte imperiale. Egli riuscì a coniugare
mirabilmente la fedeltà a Dio con la fedeltà ai
legittimi ordinamenti dello Stato, non disdegnò di
donare la propria vita per realizzare i valori
perenni del Cristianesimo.
L’accostamento dell’esistenza terrena di S.
Sebastiano a quella di noi Vigili Urbani, fu voluta
da S. S. Pio XIII che proclamò, appunto, il Santo
nostro Patrono.
L’icona rinascimentale raffigurante il Santo che
morì trafitto dalle frecce è una rappresentazione
che ci accompagna efficacemente fino ai giorni
nostri.
Non appaia irriguardosa questa osservazione, la
Polizia Municipale è la più riconoscibile
espressione dell’apparato municipale, in quanto
siamo in prima linea ogni giorno, svolgendo
un’attività che è principalmente a contatto diretto
con i cittadini.
Un contatto non sempre facile, perché spesso reso
necessario da ragioni di intervento repressivo.La
disciplina, intesa come modalità di comportamento
compatibile con la civile convivenza tra tutti, è
sentimento sempre meno popolare. Il riconoscere ed
accettare un mondo di regole è sempre un percorso
difficile e faticoso, tanto più se la società
contemporanea, sempre spesso, non propone mediazioni
simboliche credibili e coinvolgenti, modelli
positivi e motivazioni appaganti.
Le regole sono condivise quando sono comprese nel
loro significato più assoluto per la dignità di
tutti.
La nostra società si è incamminata da tempo verso
forme di insofferenza continua e di anarchismo
strisciante, che conducono i cittadini, da una
parte, a reclamare sempre e di più la mano severa
nei confronti dei disturbatori (in tutti i sensi),
e, paradossalmente dall’altra a giustificare con
larga indulgenza ogni propria azione.
Viene ormai facilmente stravolto da interpretazioni
di comodo il principio “ non fare ad altri ciò che
non vorresti essere fatto a te”, principio comune
alla nostra civiltà occidentale, perché contenuto
non solo nei vangeli, ma già tra i fondamenti del
diritto romano, secondo cui il giusto è non nuocere
a nessuno.
La Polizia Municipale è spesso odiosamente associata
alla “multa”, alla contravvenzione che sanziona le
violazioni del codice della strada o di altre leggi
e regolamenti:
violazioni che l’autore, naturalmente, nel proprio
intimo (e spesso in maniera plateale) autoassolve
generosamente, ricorrendo con disinvoltura a
paragoni con il comportamento illecito altrui
“fortunatamente” sfuggito alla sanzione.
Invece, cari concittadini, se rimproverassimo
spontaneamente il nostro senso civico e il rispetto
per l’ordinamento, faremmo solo del bene a noi
stessi, oltre che alla società.
In una comunità costituita da persone avveduti e
civili, si avrebbe molto meno necessità di vigilanza
e di repressione, cosicché, per logica conseguenza,
noi incaricati alla vostra sicurezza e disciplina
potremmo dedicarci maggiormente all’opera di
prevenzione, che impedisce al male di attecchire; la
repressione punisce, ma non elimina il danno; la
prevenzione, invece, è più utile e meno costosa.
Proprio a questo indifferibile cambiamento di
atteggiamento desidero invitarvi Carissimi
Sammichelani. La festa di S. Sebastiano è
l’occasione più appropriata al buon senso.
La festa di S. Sebastiano è occasione di riflessione
della nostra missione (e non finzione) collegabile
alla sua spiritualità.
S. Sebastiano è anche tradizionale occasione di
consuntivi e di migliore immagine sociale.
E’ anche occasione per la lettura delle attività
istituzionali da parte dei Comandanti.
Cosa che io non farò. Ho voluto insieme
all’Amministrazione Comunale invitarvi in questa che
è la più piccola cittadina della Provincia, per un
semplice ed importante motivo, credo tantissimo
nella collaborazione tra i diversi Comandi di
Polizia Municipale e nella collaborazione tra i
diversi corpi delle forze dell’ordine.
Tuttavia, permettetemi di dare un giudizio al nostro
operato dell’anno passato. Ottimo. Risultato
raggiunto nonostante la carenza di organico, anche
se questo si riscontra in ogni Comando.
Corrisammichele, gara podistica a livello regionale
che ha visto la partecipazione di numerosi atleti;
Ciclopasseggiata con più di trecento partecipanti;
il Concerto del Sud Sound Sistem con duemila
spettatori;
la Festa Patronale;
le numerose Sagre fra cui va evidenziata il Fico
Mandorlato, a tutto ciò abbiamo assicurato la nostra
presenza. Ho esagerato, ho chiesto molto ai miei
colleghi, anzi, al collega Paolo Sardelli, alle
colleghe Tiziana Ciccarese, Marilena Stranieri e
all’ultima arrivata Patrizia Moretto.Vi ringrazio
pubblicamente.
Nell’ambito del settore Polizia Municipale rientra
anche il servizio di N.U.
Ho chiesto ed ho avuto anche dagli operatori
ecologici, grande collaborazione.
Grazie a Gennarino Santomanco, Giuseppe Martino,
Cosimo Delivrano, Cosimo Lombardi, Pietro Erario e
Pasquale Ficocelli.
Ringrazio il Sindaco per
l’apprezzamento espresso per il nostro lavoro, fatto
spesso di sacrifici, ma anche di attenzione ai
cittadini, di fermezza, di cortesia e di aiuto.
Vogliamo con il nostro lavoro essere degli amici
qualificati, ai quali rivolgersi con fiducia, che
sarà ricambiata da professionalità e comprensione.
Ringrazio Mons. Angelo Catarozzolo, il nostro
Parroco Don Tony Falcone e il coro Michael
magistralmente diretto dalla Prof. Ssa Margherita
Apruzzi.
Con la sincerità e l’entusiasmo con cui accompagno
ogni mia azione, ringrazio tutte le Autorità civili
e militari, associazioni, istituti di vigilanza, e
Voi cittadini per la vostra partecipazione.
Viva i Vigili. Viva le Forze
dell’ordine.
San Michele
Salentino, 22 gennaio 2007
Il Comandante della P.M. f.f.
(Dott. Angelo
Raffaele Filomeno)
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