Sono medie le strutture di
vendita che hanno le seguenti dimensioni:
a) una superficie di vendita superiore a 150 mq.
fino a 1.500 mq. nei comuni che hanno una popolazione
residente inferiore a 10.000 abitanti;
b) una superficie di vendita superiore a 250 mq. fino
a 2.500 mq. nei comuni che hanno una popolazione residente
superiore a 10.000 abitanti.
L'apertura, il trasferimento di sede e l'ampliamento
della superficie di una media struttura di vendita sono
soggetti ad AUTORIZZAZIONE rilasciata dal comune competente
per territorio. Per ottenere l'autorizzazione l'interessato
(persona fisica o giuridica) deve presentare una specifica
domanda, nella quale si deve dichiarare (non documentare):
1) di essere in possesso dei requisiti morali e
professionali (necessari per l'attività nel
settore alimentare) dovuti per l'accesso all'attività
commerciale.
2) il settore merceologico ovvero i settori merceologici
trattati nell'esercizio, nonchè il luogo ove
l'esercizio medesimo è ubicato e la sua superficie
di vendita. Se vengono indicati entrambi i settori
merceologici la superficie di vendita deve essere
distinta per ognuno di essi;
3) se ricorrono le condizioni di priorità e
se l'autorizzazione è dovuta secondo quanto
previsto dall'art.10 della riforma.
CRITERI PER IL RILASCIO DELL'AUTORIZZAZIONE
Il comune deve tener conto della programmazione regionale
ed in particolare degli indirizzi generali e dei criteri
di programmazione urbanistica; deve inoltre consultare
le organizzazioni di tutela dei consumatori e le organizzazioni
imprenditoriali del commercio: il loro parere è
obbligatorio.Il comune deve anche regolamentare il procedimento
amministrativo, che nasce con la presentazione della
domanda e viene definito o con il rilascio dell'autorizzazione
o con il diniego della medesima. La riforma prevede
che il termine finale del procedimento non sia superiore
a 90 giorni dalla data in cui la domanda è stata
ricevuta, e che la domanda si deve intendere accolta
qualora entro detto termine non sia stato comunicato
il provvedimento di diniego. |