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Che sorprendente scoperta si può fare giungendo a San Michele Salentino!
Una realtà insospettata ci accoglie: un pinacoteca. Un magico luogo d’incontro in un piccolo giovane centro, che fra le priorità del suo percorso ha inserito la propria crescita culturale.
La collezione d’arte del Comune di San Michele Salentino nasce grazie alla volontà e alla generosità del prof. Stefano Cavallo, artista e collezionista, nativo della cittadina, scomparso nel 1997, che espresse il nobile gesto di rendere partecipe il prossimo della sua grande passione per l’arte. Lunghi anni di amorevole ricerca e scambi fra artisti per costituire una raccolta che, superando l’interesse materiale del possesso, è diventata dono alla sua terra natale di una vera scuola visuale: una collezione di 260 opere tra dipinti, sculture e grafiche, oltre ad un corpus di 21 opere di propria fattura.
Dal periodo “Agrà” di Monachesi, all’”informale materico” di Coccetta, al più vicino Adolfo Grassi, passando per Fiume, Brindisi, Pozzati, Turcato, Tamburro, in un crocevia di incontri con artisti “minori”, la collezione offre l’opportunità di compiere una ricognizione sulle poetiche, gli artisti, gli stili e le tecniche in un itinerario culturale compreso soprattutto tra gli anni 1960-1980.
A ciò si aggiunge la recentissima donazione di cinque opere pittoriche del prof. Francesco Paolo Argentieri, artista di origini sanmichelane, scomparso nel 2002, che arricchisce questo primo, fondamentale, nucleo costitutivo e che giunge come auspicio di sensibilità e attenzione da parte dei cultori dell’arte, come dei “non addetti ai lavori”, che vorranno sostenere questo “ben culturale”, nella consapevolezza del giusto valore della sua accezione: patrimonio, cioè risorsa importante, ricchezza collettiva.
Attraverso le funzioni che potrà svolgere, sia come centro di studi e di ricerche, sia come tappa prestigiosa di itinerari culturali, la pinacoteca di San Michele Salentino ha come obiettivo quello di modificare la concezione statica di struttura espositiva, presentandola invece come un corpo vivente, non “deposito” di opere d’arte, ma luogo in cui si crea cultura, offrendo al visitatore più supporti possibili, che vanno dalle schede informative, alle visite guidate, a momenti di approfondimento culturale. Anche questo sito auspichiamo possa contribuire ad una migliore lettura del percorso espositivo: schede essenziali di riferimento sugli artisti più rappresentativi della collezione saranno strumenti utili alo spettatore che non vuole limitarsi solo a “guardare”.
Se l’arte è in grado di interpretare la realtà e dialogare con essa, sì da contribuire al suo miglioramento, le “Pinacoteca Salvatore Cavallo” ha le capacità intrinseche per garantire e offrire arricchimento all’universo culturale del proprio territorio.
Un granello di sabbia forse, ma che la riflessione cauta del visitatore accoglierà come seme da far emergere in se stesso.
Prof.ssa Rita Fasano
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