MEDITERRE 2005: mutamenti ambientali e flussi migratori

La Fiera dei Parchi del Mediterraneo a Brindisi dal 3 al 6 marzo.

 

 

La terza edizione di Mediterre, la "Fiera dei Parchi del Mediterraneo», si terrà a Brindisi dal 3 al 6 marzo. Quest'anno la manifestazione, organizzata dalla Regione Puglia – Assessorato all’Ambiente, dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, dal Ministero dell’Istruzione, della Ricerca e dell’Università, in collaborazione con il Comune di Brindisi, ha come tema centrale le interazioni tra cambiamenti climatici, aree protette e flussi migratori. Argomento che apre numerosi ambiti di discussione e stimola un ampio interesse scientifico e programmatorio a livello internazionale.

Mediterre si qualifica per l'autorevolezza delle proposte convegnistiche e culturali, ed è un appuntamento irrinunciabile per gli operatori del settore. Il bilancio delle scorse edizioni della Fiera dei Parchi del Mediterraneo testimonia una costante crescita di interesse sui temi affrontati ed incentiva l'impegno ad offrire servizi di qualità sempre più elevata, una maggiore attenzione al rapporto con gli interlocutori e la certezza della volontà di contribuire, con responsabilità, allo sviluppo di una politica di protezione delle aree naturali.
La Fiera nasce dalla considerazione che le aree naturali protette sono i luoghi nei quali si conserva una porzione significativa dei paesaggi dell’ecoregione mediterranea e contemporaneamente si sperimentano nuovi modelli di sviluppo sostenibile. In questi lembi di terra si gioca quindi una significativa scommessa per un futuro migliore, dentro e fuori i loro confini.
«Mediterre - dichiara l’assessore regionale all’Ambiente Michele Saccomanno - è l’occasione per conoscere e condividere risultati raggiunti ed esperienze realizzate. E’ la sede nella quale far maturare progetti comuni e promuovere prodotti ed iniziative. E’ il luogo nel quale incontrare operatori del settore e conoscere lo stato dell’arte dei diversi settori della conservazione della natura e dello sviluppo sostenibile».