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La
legge Moratti
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Approvazione definitiva per
riforma della scuola voluta dal ministro dell'Istruzione
Letizia Moratti. Si tratta di una legge delega, che
necessita dunque dei decreti attuativi del governo prima
di diventare operativa.Il provvedimento modifica radicalmente
il sistema dell'istruzione scolastica, facendo tabula
rasa della precedente riforma dell'Ulivo e intervenendo
soprattutto sul ciclo secondario: già a 14 anni
i ragazzi dovranno scegliere quale percorso intraprendere,
se andare al liceo od optare per l'istruzione professionale.
Un'impostazione duramente criticata dall'opposizione,
dai sindacati e dalle associazioni studentesche, che
ne hanno sottolineato gli aspetti "classisti".I
bambini andranno alle elementari già a 5 anni
e mezzo, iniziando subito lo studio di una lingua straniera
e l'uso del computer. Fino ai 18 si resta nel sistema
dell'istruzione.
Come dicevamo sopra, il percorso è comune fino
alla terza media: poi bisogna scegliere tra scuola superiore
(divisa in 8 licei) o formazione professionale.
Il provvedimento ha richiesto tre passaggi parlamentari:
il primo al Senato a novembre, il secondo a Montecitorio
il 18 febbraio, con due modifiche: due emendamenti sul
finanziamento della riforma (ogni decreto attuativo
dovrà così avere assicurata per legge
la copertura di spesa al momento dell'approvazione).
Pertanto la legge è dovuta tornare al Senato,
che ha confermato il testo licenziato dai deputati.
L'articolazione degli studi e della formazione prevista
dalla riforma sarà: Scuola dell'infanzia
Tre anni di durata. Avrà l'obiettivo di concorrere
all' educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio
e sociale dei bambini. Potranno iscriversi i bambini
di due anni e mezzo (quelli che compiranno i tre anni
entro il 28 febbraio per il 2004 e il 30 aprile per
gli anni successivi).
Primo ciclo
8 anni (scuola primaria di 5 anni e scuola secondaria
di primo grado di 3 anni) con esame di stato alla fine
del ciclo. Potranno iscriversi i bambini di cinque anni
e mezzo
Secondo ciclo
5 anni (sistema dei licei ed il sistema dell'istruzione
e della formazione professionale) ed esame di stato.
E' stato innalzato ad almeno 12 anni complessivi il
diritto-dovere all'istruzione e alla formazione. La
riforma Moratti conferma in cinque anni la durata dei
licei; la valutazione del profitto degli studenti si
farà ogni ogni due anni; ci sarà inoltre
il tirocinio obbligatorio e la formazione in servizio
per i docenti; nascono il liceo economico
e il liceo musicale.E' stato innalzato ad almeno 12
anni complessivi il diritto-dovere all'istruzione e
alla formazione. La riforma Moratti conferma in cinque
anni la durata dei licei; la valutazione del profitto
degli studenti si farà ogni ogni due anni; ci
sarà inoltre il tirocinio obbligatorio e la formazione
in servizio per i docenti; nascono il liceo economico
e liceo musicale. E' garantito l'accesso all'università
anche per chi effettua corsi professionali di durata
almeno quadriennale, con un ulteriore anno di studio
e l'esame di stato.
E' confermata la valutazione periodica e annuale effettuata
dai docenti; è introdotta ogni due anni la valutazione
del profitto: si è promossi o respinti ogni due
anni. Ogni due anni, l'Istituto nazionale di valutazione
misurerà, con verifiche nazionali, la qualità
complessiva dell'offerta formativa e dei livelli di
apprendimenti per monitorare il livello culturale degli
studenti. |
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