San Michele da vivere

San Michele Salentino, con i suoi circa 6.400 abitanti ed una estensione di 26,2 km², di cui 112 ettari occupati dal centro urbano, è fra i comuni più piccoli della provincia di Brindisi. Da Brindisi, quinto capoluogo di provincia della Puglia, dista circa 30 km, e in linea d’aria il paese è situato a circa 15 km dalla costa Adriatica e a circa 40 km da quella Ionica. Nell’ambito della provincia brindisina, e non solo, mostra una posizione geografica strategica: essa è pressochè centrale, circondata dai territori di Ostuni, Ceglie Messapica, Francavilla Fontana, Latiano e S. Vito dei Normanni. Il fatto di trovarsi quasi equidistante da due fondamentali assi viari pugliesi, la SS Taranto-Brindisi e la SS Bari-Brindisi, rende l’idea del vantaggio ‘epicentrico’ che una tranquilla cittadina come la nostra offre al visitatore interessato a scoprire le bellezze del circondario. Il paese costituisce, dunque, un potenziale punto di partenza turistico che permette un facile raggiungimento delle numerose località pugliesi di notevole interesse culturale, storico e artistico, dalla barocca Martina Franca ad Alberobello, il regno dei trulli, dalla capitale della Magna Grecia, Taranto, alla spettacolare città d’arte salentina, Lecce.
L’appendice del suo toponimo deriva dalla sua collocazione nella penisola salentina, precisamente nella parte più settentrionale di essa, e di questa possiede la caratteristica della modesta altitudine (153 m sul mare). Per il resto il paese risente di un prevalente influsso della confinante terra delle Murge. Da un punto di vista morfologico, infatti, San Michele Salentino condivide con le Murge orientali un sottosuolo carsico, custode generoso di grotte naturali, e un paesaggio ondulato, solcato da lame, piccole doline e vore. E agli occhi degli osservatori non sfuggono, nel mezzo dell’ardente terra rossa e degli ulivi secolari, elementi architettonici rupestri comuni alla Murgia dei Trulli: le bianche costruzioni rurali con cupola conica, ossia appunto i trulli, le numerose lamie e i muretti a secco delimitanti gli appezzamenti di terreno. La cultura stessa rivela una forte predominanza di elementi murgiani, viste le origini recenti derivate dall’insediamento nei nostri territori di contadini provenienti prevalentemente da Ceglie e Ostuni, città site nella Murgia più meridionale.
“Masseria Nova”, questo il toponimo ‘ufficioso’ attribuito alla cittadina per lungo tempo dai suoi abitanti, si caratterizza, quindi, dato il suo estendersi nell’entroterra pugliese, per la sua essenza prevalentemente rurale. La sua forte vocazione agricola è comprovata dalla considerevole produzione non solo di ottimo olio d’oliva extravergine, ma anche degli svariati prodotti orto-frutticoli locali, con i relativi prodotti derivati. E pur rivendicando, ormai da un paio di decenni, un certo primato nella rivendita dell’auto usata, San Michele Salentino, con la sua miriade di piccoli coltivatori diretti e la embrionale, ma crescente attenzione per un attività produttiva orientata anche verso un particolare tipo di turismo, quello rurale, continua a derivare dal settore primario una grossa fetta del suo reddito di sostentamento.

 

Vita Bellanova e Rosella Semeraro, in Guida Turistica,
edita dall'Amministrazione Comunale di San Michele Salentino, 2003