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  Statuto Comunale - Il Comune
 

Art.1
Autonomia

 

  1. Il Comune di San Michele Salentino, istituzione autonoma entro l'unità della Repubblica, rappresenta la Comunità Sammichelana, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo. Il Comune ha autonomia statutaria, normativa, organizzativa ed amministrativa, nonché autonomia impositiva e finanziaria nell'ambito dei propri statuti e regolamenti e delle leggi di coordinamento della finanza pubblica
  2. Il Comune esercita il diritto di autonomia, riconosciuto dalla Costituzione Repubblicana, nell'ambito delle leggi generali che ne determinano le funzioni.
  3. Lo Statuto è l'atto fondamentale che garantisce e regola l'esercizio dell'autonomia del Comune, vincolando l'azione dei suoi organi (elettivi e amministrativo-burocratici) all'osservanza delle norme nello stesso stabilito nell'emanazione degli atti e dei procedimenti in virtù del principio della legalità.
  4. L'applicazione dei principi dello Statuto è disciplinata da appositi regolamenti.

Art. 2
Funzioni

  1. Il Comune è titolare di funzioni proprie. Esercita, inoltre, secondo le leggi dello Stato e della Regione le funzioni da esse attribuite o delegate, secondo il principio di sussidiarietà, anche attraverso le attività che possono essere adeguatamente esercitate dall'autonoma iniziativa dei cittadini e delle loro formazioni sociali.
  2. Il Comune esercita le funzioni attraverso gli organi, secondo le attribuzioni delle competenze stabilite dallo Statuto e dai Regolamenti.

 

Art. 3
Finalità Istituzionali

Il Comune di San Michele Salentino:

  1. informa il proprio ordinamento ai principi della democrazia sanciti dalla Costituzione;
  2. si propone di consolidare e di allargare lo spirito di solidarietà e la realizzazione dei rapporti tra i cittadini ad esso improntati;
  3. in conformità ai principi costituzionali e alle norme internazionali che riconoscono i diritti delle persone umane e che sanciscono il ripudio delle guerre come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali e che promuovono la cooperazione tra i popoli, riconosce nella pace un diritto fondamentale delle persone e dei popoli e promuove a tal fine la cultura della pace e dei diritti umani mediante iniziative culturali e di ricerca, di educazione, cooperazione e di informazione;
  4. ripudia l'intolleranza e la violenza e riconosce pari dignità sociale alle persone senza distinzione di razza, di sesso, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali;
  5. favorisce la rimozione degli ostacoli che si frappongono al pieno sviluppo della persona e che impediscono l'effettivo esercizio dei diritti di tutti i cittadini;
  6. concorre a garantire la sicurezza sociale e la salute dei cittadini;
  7. promuove l'organico ed equilibrato assetto del territorio, la salvaguardia, il recupero e la valorizzazione dei beni ambientali, architettonici e naturali;
  8. rifiuta sul suo territorio l'installazione di centrali nucleari e il transito di ordigni e sostanze nucleari ad uso bellico
  9. promuove lo sviluppo ed il progresso della cultura e delle istituzioni culturali, valorizzando il patrimonio storico, artistico e monumentale;
  10. valorizza la scuola per favorire la produzione culturale, l'integrazione generazionale, il recupero della memoria storica;
  11. offre spazi di formazione, partecipazione e di ruolo politico se richiesto nei settori di loro specifica competenza, alle associazioni e ai gruppi di volontariato;
  12. s'impegna per una politica di valorizzazione e sostegno alla famiglia, alla maternità e all'infanzia;
  13. riconosce pari dignità e opportunità alle donne e promuove la loro partecipazione alla gestione della vita politica e sociale della comunità attraverso l'istituzione di apposita commissione che sarà disciplinata da specifico regolamento;
  14. recepisce gli spazi e promuove i progetti che abbiano come soggetti i giovani per garantire obiettivi di formazione umana, culturale e professionale, di occupazione lavorativa, di integrazione e partecipazione sociale;
  15. elabora adeguati progetti a favore dei soggetti più deboli, degli anziani, dei disabili, ne cura l'assistenza e l'integrazione con pari dignità nel tessuto socio-economico della Comunità;
  16. favorisce lo sviluppo economico della Comunità e promuove la partecipazione dell'iniziativa economica privata alla realizzazione della finalità di interesse generale, sostenendo anche iniziative tendenti a sperimentare nuove forme di scambio e di produzione sociale basato sul lavoro volontario socialmente utile;
  17. assume la politica di programmazione coordinata con lo Stato, la Regione e con la Provincia e gli altri Enti territoriali come metodo ordinatore della propria attività;
  18. attiva forme di gemellaggio con Comuni di città italiane ed estere al fine di valorizzare i rapporti nazionali ed internazionali nell'interesse della propria collettività e nel rispetto delle sue radici storiche.

Art. 4
Caratteristiche costitutive

  1. Il territorio del Comune di San Michele Salentino ha un'estensione di 26.16 Kmq. ed è confinante:
    • a NORD: con il Comune di Ostuni
    • a EST: con i Comuni di San Vito dei Normanni e Latiano
    • a SUD: con il Comune di Francavilla Fontana
    • a OVEST: con il Comune di Ceglie Messapica;
  2. I confini geografici che delimitano la superficie del territorio attribuito al Comune definiscono la circoscrizione territoriale, che può essere modificata con legge della Regione a condizione che la popolazione interessata sia sentita ed esprima la propria volontà;
  3. La Sede del Comune è ubicata in via Pascoli n° 1 e può essere modificata soltanto con atto del Consiglio Comunale;
  4. Il Comune ha, come segno distintivo, lo stemma approvato e riconosciuto con D.R. del 13.03.1930 che presenta sulla sommità dello scudo una stella a cinque punte, più in basso una fascia a scacchi e alla base un delfino;
  5. Il Comune fa uso nelle cerimonie ufficiali del gonfalone. Nell'uso del gonfalone si osservano le norme di cui al D.P.C.M. 3.6.86 e/o quelle che potranno essere emanate.

STATUTO E REGOLAMENTI

Art. 5
Contenuti dello Statuto

Lo Statuto:

  1. costituisce la fonte normativa che attua i principi costituzionali e legislativi dell'autonomia locale;
  2. detta gli indirizzi fondamentali di autogoverno per lo sviluppo sociale, civile ed economico della Comunità di cui cura gli interessi e tutela i diritti;
  3. stabilisce le norme fondamentali per l'organizzazione dell'Ente determinando le attribuzioni degli organi (elettivi ed amministrativo-burocratici), l'ordinamento degli uffici e dei servizi;
  4. determina le forme di collaborazione fra il Comune ed altri Enti, della partecipazione popolare, del decentramento, dell'accesso dei cittadini alle informazioni ed ai procedimenti amministrativi.

Art. 6

Adozione e interpretazione 

  1. L'approvazione dello Statuto è deliberata dal Consiglio Comunale con voto favorevole dei due terzi dei consiglieri assegnati.
  2. Qualora la maggioranza non venga raggiunta, la votazione è ripetuta in successive sedute da tenersi entro 30 (trenta) giorni e lo Statuto è approvato se ottiene per due volte il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati.
  3. Le sedute consiliari per l'approvazione dello Statuto dovranno avvenire in forma pubblica e con voto palese.
  4. Qualora sorgessero questioni interpretative sulle norme dello Statuto si adotteranno i canoni ermeneutici di cui all'art. 12 delle preleggi del Codice Civile.

 

Art. 7

Revisione dello Statuto

  1. Le modifiche o le integrazioni alle norme contenute nel presente Statuto potranno essere esaminate su richiesta motivata sottoscritta da almeno 1/5 dei consiglieri comunali, o da un numero pari a 1/10 dei cittadini elettori secondo le modalità e le procedure previste da un apposito regolamento.
  2. Per le modifiche e le integrazioni dello Statuto si applicano le stesse procedure previste per l'adozione dello Statuto, previo parere motivato della Commissione Consiliare Permanente di cui alla'art. 8.
  3. . La proposta di abrogazione totale dello Statuto deve essere presentata al Consiglio Comunale congiuntamente a quella di deliberazione del nuovo Statuto.
  4. La proposta di revisione od abrogazione respinta dal Consiglio Comunale non può essere rinnovata fin tanto che dura in carica il Consiglio che l'ha respinta.

Art. 8
Commissione Consiliare Permanente
per la verifica e l’applicazione dello Statuto

  1. La Commissione Consiliare Permanente per la verifica e l'applicazione dello Statuto, designata con criterio proporzionale ai sensi del comma quattro dell'art. 38 del D.Lgs. 18/08/2000, n° 267, procederà all'adozione delle iniziative di verifica sulla pratica applicazione delle norme statutarie e dei regolamenti e la loro efficacia rispetto agli obiettivi da perseguire.
  2. La Commissione propone al Sindaco, annualmente, una sessione straordinaria del Consiglio Comunale per la verifica dell'attuazione dello Statuto, predisponendo adeguate forme di partecipazione e assicurando la massima informazione dei cittadini.
  3. La Commissione relazionerà al Consiglio Comunale sui risultati riscontrati e ove lo ritenga, con motivata relazione, propone al Consiglio le modifiche e le integrazioni che si rendessero necessarie per favorire l'attuazione degli indirizzi fondamentali dettati dallo Statuto.
     

Art. 9
Adozione dei regolamenti

  1. Le norme di attuazione dei principi e degli indirizzi fondamentali fissati dallo Statuto sono disciplinati da appositi regolamenti.
  2. I regolamenti sono adottati dal Consiglio Comunale in seduta pubblica mediante l'esercizio del voto palese e a maggioranza dei consiglieri assegnati.
  3. I regolamenti sono pubblicati all'Albo Pretorio del Comune per 15 giorni consecutivi;
  4. L'entrata in vigore è fissata dalla legge e dalle norme del regolamento che determina i termini di efficacia.
  5. Qualora insorgano questioni interpretative dei regolamenti, essi debbono essere interpretati, ai sensi dell'art. 12 delle preleggi.
  6. In attesa dell'adozione dei regolamenti resta in vigore la previgente normativa in quanto compatibile con il D. Lgs. 18/08/2000, n° 267 e con il presente Statuto le notizie non regolamentate saranno sottoposte all'esame della conferenza dei capigruppo.

Art. 10
Regolamenti obbligatori 

  1. Sono considerati regolamenti obbligatori, ai fini dell'applicazione del presente Statuto, i seguenti:
    1. regolamento per il funzionamento degli organi e per l'esercizio delle funzioni, che disciplina le attribuzioni dei poteri del Consiglio Comunale, delle Commissioni Permanenti e Speciali, della Giunta, del Sindaco, del Segretario Comunale, degli Assessori e dei Capi Settore. (Art. 7 D. Lgs. 18/08/2000, n° 267).
    2. regolamento per la disciplina dei contratti, che regola i rapporti negoziali dell'Amministrazione con i terzi contraenti. (Art. 7 D. Lgs. 18/08/2000, n° 267).
    3. regolamento di contabilità che stabilisce le regole relative alla determinazione dei risultati di gestione che debbono essere rilevati mediante contabilità economica e dimostrati nel rendiconto comprendente il Conto del Bilancio ed il Conto del Patrimonio. (Art. 152 del D. Lgs. 18/08/2000, n° 267).
    4. regolamento del revisore dei conti che fissa i criteri per la metodologia dei comportamenti del Revisore ai fini dell'esercizio per la sua funzione pubblica determinata dalla legge. (Art. 239 - 1 c. lett. a) del D. Lgs. 18/08/2000, n° 267).
    5. regolamento organico del personale, che, in conformità allo Statuto e all'ordinamento degli uffici e dei servizi conseguente, fissa le regole per la formazione, lo svolgimento e l'estinzione del rapporto di lavoro dei dipendenti e stabilisce altresì l'insieme delle regole relative al sistema dei concorsi e delle assunzioni e delle norme relative alla disciplina del personale. (Art. 89 del D. Lgs. 18/08/2000, n° 267).
    6. regolamento degli uffici e dei servizi e per lo svolgimento delle funzioni attribuite ai singoli settori, articolati in servizi e unità operative complesse e semplici ai sensi di legge e di Statuto, previo verifica dei carichi di lavoro. (Art. 89 del D. Lgs. 1/08/2000, n° 267).
    7. regolamento del Difensore Civico che fissa le norme per lo svolgimento del suo ruolo ai fini di garanzia di imparzialità e buon andamento dell'Amministrazione Comunale. (Art. 11 del D. Lgs. 18/08/2000, n° 267).
    8. regolamento generale in materia di procedimento amministrativo e per il diritto di accesso agli atti amministrativi e per il rilascio di copie, di atti e documenti ai cittadini. (Art. 7 L.142/90).
    9. regolamento per l'individuazione dei responsabili dei procedimenti amministrativi e per la fissazione di termini sugli atti non vincolati dalla legge. (Art. 22 - 27 L. 241/90).
    10. regolamento per l'assegnazione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e per l'attribuzione e di vantaggi economici in generale, nonché per assicurare l'accesso alle strutture e ai servizi del Comune alle organizzazioni del volontariato e alle associazioni. (Art. 12 L. 241/90).
    11. regolamento per le istanze, le petizioni e le proposte dei cittadini singoli ed associati per promuovere gli interventi per la tutela degli interessi collettivi.
    12. regolamento per il Referendum relative a materie di interesse locale. (Art. 8 del D. Lgs. 18/08/2000, n° 267 ).
    13. regolamento per la partecipazione ed il riconoscimento delle libere forme associative o per le singole Consulte (anziani, giovani, femmine, salute, ambiente, lavoro, ecc.). (Art. 6 - 1° C. L. 142/90).
    14. regolamento di Polizia Urbana ai sensi di legge.
    15. regolamento del corpo di Polizia Locale, ai sensi di legge. (L. 65/86).
    16. regolamento per le attività di Economato e Provveditorato.
    17. regolamento per la gestione dei serviziu in economia.
    18. regolamento per le attività di Economato e Provveditorato.
    19. regolamento per la gestione dei serviziu in economia.
    20. regolamento per il servizio di Nettezza urbana.
    21. regolamento della commissione per la pari opportunità.
    22. regolamento per la revisione dello Statuto.
    23. regolamento per la Commissione di indagine sull'attività dell'Amministrazione.
    24. regolamento per le collaborazioni esterne.
    25. regolamento del Bollettino Comunale.
  2. Eventuali altri regolamenti sono dichiarati obbligatori con delibera del Consiglio Comunale.
  3. Tutti gli altri regolamenti - che non siano tassativamente previsti per legge - sono considerati facoltativi.

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