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Art. 11
Norme generali
- Sono organi del Comune il
Consiglio Comunale, la Giunta ed il Sindaco.
- Spettano agli organi la funzione
di rappresentanza democratica della Comunità
e la realizzazione dei principi e delle competenze
stabilite dallo Statuto nell'ambito della legge.
- La legge e lo Statuto regolano
l'attribuzione delle funzioni ed i rapporti tra gli
organi per realizzare un'efficiente ed efficace forma
di governo della collettività comunale.
IL
CONSIGLIO COMUNALE
Art. 12
Ruolo e competenze generali
- Il Consiglio Comunale è
l'organo che esprime ed esercita la rappresentanza
diretta della Comunità, dalla quale è
eletto. L'elezione del Consiglio Comunale, la sua
durata in carica, il numero dei consiglieri e la loro
posizione giuridica sono regolati dalla legge.
- Spetta al Consiglio Comunale
di individuare ed interpretare gli interessi generali
della Comunità e stabilire, in relazione ad
essi gli indirizzi che guidano e coordinano le attività
di amministrazione e gestione operativa, esercitando
sulle stesse il controllo politico-amministrativo
per assicurare che l'azione complessiva dell'Ente
consegua gli obiettivi stabiliti con gli atti fondamentali
e nel documento programmatico.
- Le attribuzioni generali
del Consiglio quale organo di indirizzo e di controllo
politico-amministrativo sono esercitate su tutte le
attività del Comune, nelle forme previste dal
presente Statuto.
- Il Consiglio dura in
carica fino all'elezione del nuovo limitandosi, dopo
l'indizione dei comizi elettorali a adottare gli atti
urgenti ed improrogabili.
Art. 13
Presidenza del Consiglio
- E' istituita la presidenza
elettiva del Consiglio composto dal Presidente e dal
Vice Presidente nominati nel suo seno dal Consiglio,
subito dopo la convalida degli eletti, con votazione
segreta a maggioranza assoluta dei componenti.
- In sede di prima applicazione,
l'elezione del Presidente e del Vice Presidente avvengono
nella prima seduta del Consiglio, convocata dopo l'entrata
in vigore di questa norma.
- Il presidente ed il
Vice Presidente cessano dal proprio incarico, oltre
nei casi di proprie dimissioni, in caso di cattivo
esercizio della funzione con il voto favorevole della
maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati. In
caso di cessazione contestuale del Presidente e del
Vice Presidente, il Consiglio Comunale viene convocato
e presieduto dal Sindaco sino alla elezione del Presidente
e del Vice Presidente.
Art. 14
Funzioni di indirizzo politico-amministrativo
1. Il Consiglio Comunale definisce
ed esprime i propri indirizzi politico-amministrativi,
secondo i principi affermati dal presente Statuto, stabilendo
la programmazione generale dell'Ente ed adottando gli
atti fondamentali che ne guidano operativamente l'attività,
con particolare riguardo:
- agli atti che determinano
il quadro istituzionale comunale, comprendente i
regolamenti per il funzionamento degli organi e
degli istituti di partecipazione popolare, gli ordinamenti
del decentramento, gli organismi costitutivi per
la gestione dei servizi, le forme associative e
di collaborazione con gli altri soggetti.
- agli atti che
costituiscono l'ordinamento organizzativo comunale,
quali i regolamenti per l'esercizio delle funzioni
e dei servizi, la disciplina dei tributi e delle
tariffe.
- agli atti di pianificazione
finanziaria annuale e pluriennale, ai bilanci, ai
programmi operativi degli interventi e progetti
che costituiscono i piani di investimento; agli
atti che incidono sulla consistenza del patrimonio
immobiliare dell'Ente ed alla definizione degli
indirizzi per la sua utilizzazione e gestione;
- agli atti di pianificazione
urbanistica ed economica generale ed a quelli di
programmazione attuativa.
- agli indirizzi
rivolti alle aziende speciali ed agli enti dipendenti,
sovvenzionati o sottoposti a vigilanza.
2. Il Consiglio, con gli atti
di pianificazione operativa e finanziaria annuale e
pluriennale definisce per ciascun programma, intervento
e progetto, i risultati che costituiscono gli obiettivi
delle gestione dell'Ente, determina i tempi per il loro
conseguimento.
La relativa determinazione dei tempi approvata dal Consiglio
Comunale è vincolante per gli organi cui è
demandata l'attuazione.
3. Il Consiglio può stabilire,
con gli atti fondamentali approvati, i criteri - guida
per la loro concreta attuazione ed adottare risoluzioni
per promuovere, indirizzare, sollecitare l'attività
degli altri organi e l'operato dell'organizzazione,
per l'attuazione del documento programmatico.
4. Il Consiglio può esprimere
direttive per l'adozione da parte della Giunta di provvedimenti
dei quali i Revisori dei Conti abbiano segnalato la
necessità per esigenze di carattere finanziario
e patrimoniale, concernenti l'amministrazione e la gestione
economica delle attività comunali.
5. Il Consiglio Comunale stabilisce
gli indirizzi e i criteri che il Sindaco deve tenere
presente per la nomina, la designazione e la revoca
dei rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende ed
istituzione. Tutte le nomine e le designazioni devono
essere effettuate a cura del Sindaco entro quarantacinque
giorni dall'insediamento entro i termini di scadenza
del precedente incarico. In mancanza il Comitato Regionale
di Controllo adotta i provvedimenti sostitutivi.
6. Il Consiglio può
adottare risoluzioni, mozioni, ordini del giorno per
esprimere, nel rispetto del principio della pluralità
di opinione, la sensibilità e gli orientamenti
nello stesso presenti su temi di avvenimenti di carattere
politico, sociale, economico, culturale ed interpretare,
con tali atti, la partecipazione dei cittadini agli
eventi che interessano la Comunità Nazionale.
Art. 15
Funzioni di controllo politico-amministrativo
- Il Consiglio Comunale esercita
le funzioni di controllo politico-amministrativo,
con le modalità stabilite dal presente Statuto
e dai regolamenti, per le attività:
- degli organi
e dell'organizzazione operativa del Comune.
- delle istituzioni,
aziende speciali, gestioni convenzionate e coordinate,
consorzi, società che hanno per fine l'esercizio
di servizi pubblici e la realizzazione di opere,
progetti, interventi, effettuate per conto del
Comune od alle quali lo stesso partecipa con altri
soggetti.
- Nei confronti dei soggetti
di cui al punto b) del precedente comma l'attività
di controllo è esercitata nei limiti e con
le modalità stabilite dalla legge e dagli ordinamenti
di ciascuno di essi.
- Il Consiglio verifica, con
le modalità che saranno stabilite dal regolamento,
la coerenza dell'attività dei soggetti ed organizzazioni
di cui al 1° comma con gli indirizzi generali
dalla stesso espressi e con gli atti fondamentali
approvati, per accertare che l'azione complessiva
dell'Amministrazione e la comunità persegua
i principi affermati dallo Statuto e la programmazione
generale adottata.
- E' istituito, con inizio
dall'anno successivo a quello di entrata in vigore
del presente Statuto, un sistema di controllo interno
della gestione, impostato secondo i criteri e con
gli strumenti previsti dal regolamento di contabilità,
che utilizzerà le tecniche più idonee
per conseguire risultati elevati nel funzionamento
dei servizi pubblici e nella produzione di utilità
sociali.
- Il regolamento prevede modalità
e tempi per l'inoltro al Sindaco, alla Commissione
Consiliare competente, alla Giunta Comunale ed al
Collegio dei revisori dei Conti dei risultati di cui
al precedente comma e degli indicatori di breve, medio
e lungo periodo per il sistematico controllo della
gestione. La Giunta riferisce al Consiglio, con relazioni
periodiche le proprie valutazioni e lo informa dei
provvedimenti già adottati.
- Il Collegio dei Revisori
dei Conti adempie alle seguenti funzioni:
- a) pareri:
- parere sulla proposta
di bilancio di previsione e sui documenti
allegati;
- parere sulle variazioni
di bilancio;
- parere sui piani
finanziari degli investimenti;
- parere sulle proposte
di deliberazioni richieste dall'Amministrazione
comunale;
- b) vigilanza:
- vigilanza sulla regolarità
contabile e finanziaria della gestione relativamente
all'acquisizione delle entrate, all'effettuazione
delle spese all'attività contrattuale,
all'amministrazione dei beni, alla regolarità
dei provvedimento ed alla completezza della
documentazione, agli adempimenti fiscali ed
alla tenuta della contabilità;
c) relazione:
- relazione
sul Conto Consuntivo;
- referto
al Consiglio su gravi irregolarità di
gestione;
d) proposte:
- proposte
al Consiglio per conseguire una migliore efficienza,
produttività ed economicità della
gestione.
Il trattamento economico spettante al Revisore
dei Conti sarà determinato ai sensi del
Decreto del Ministero dell'Interno 4.10.91 con
delibera consiliare.
- La vigilanza sulla gestione
delle aziende speciali e degli altri enti ed organismi
di cui al punto b) del I comma è esercitata
dal Consiglio Comunale, a mezzo del Sindaco e con
la collaborazione della Giunta, secondo le norme stabilite
dai loro ordinamenti e dal regolamento comunale.
- Il Consiglio Comunale, a
maggioranza assoluta dei propri membri, può
istituire al proprio interno Commissioni di indagine
sull'attività dell'Amministrazione. I poteri,
la composizione e il funzionamento delle suddette
commissioni sono disciplinati dall'apposito regolamento.
Art. 16
Gli atti fondamentali
- Il Consiglio Comunale ha
competenza esclusiva per l'adozione degli atti stabiliti
dal 2° comma dell'art. 42 del D. Lgs. 18/08/2000,
n° 267, attraverso, i quali esercita le funzioni
fondamentali per l'organizzazione e lo sviluppo della
Comunità e determina gli indirizzi della politica
amministrativa dell'Ente.
- Sono inoltre di competenza
del Consiglio Comunale gli atti ed i provvedimenti
allo stesso attribuiti sia da altre disposizioni della
legge suddetta sia emanate con leggi ad essa successive,
nonché quelle relativi alle dichiarazioni di
ineleggibilità ed incompatibilità dei
Consiglieri Comunale e alla loro surrogazione.
Art. 17
Le nomine di rappresentanti
Il consiglio Comunale, nella
prima seduta successiva alla convalida degli eletti,
stabilisce gli indirizzi e i criteri che il Sindaco
deve tenere presente per la nomina, la designazione
e la revoca dei rappresentanti del Comune presso enti,
aziende ed istituzioni.
Art.
18
Prerogative e compiti dei Consiglieri Comunali
- I Consiglieri Comunali entrano
in carica all'atto della loro proclamazione e previa
convalida di cui al successivo art. 23, ovvero in
caso di surrogazione, appena adottata dal Consiglio
Comunale la relativa deliberazione.
- I Consiglieri Comunali rappresentano
la Comunità ed esercitano le loro funzioni
senza vincolo di mandato, con piena libertà
di opinione e di voto. Sono responsabili dei voti
che esprimono sui provvedimenti deliberati dal Consiglio.
- Sono esenti da responsabilità
i Consiglieri che non hanno preso parte alla votazione,
astenendosi, od abbiano espresso voto contrario ad
una proposta ed abbiano espressamente richiesto che
la loro posizione sia registrata a verbale.
- Ogni Consigliere Comunale
con la procedura stabilita dal regolamento, ha diritto
di:
- esercitare l'iniziativa per tutti gli atti
e provvedimenti sottoposti alla competenza deliberativa
del Consiglio;
- presentare all'esame del Consiglio interrogazioni,
mozioni e proposte di risoluzioni.
- Ogni Consigliere comunale,
con le modalità stabilite dal regolamento,
ha diritto di ottenere entro dieci giorni:
- * dagli uffici del Comune, delle aziende ed
enti dipendenti dallo stesso, tutte le notizie
ed informazioni utili all'espletamento del proprio
mandato;
- * dal Segretario Comunale e dalla direzione
delle aziende od enti dipendenti dal Comune, copie
di atti e documenti che risultano necessari per
l'espletamento del suo mandato, in esenzione di
spese.
Il Consigliere ha l'obbligo di osservare il segreto
sulle notizie ed atti ricevuti, nei casi specificatamente
previsti dalla legge.
- Le dimissioni dalla carica
di Consigliere sono presentate dal Consigliere medesimo
al Consiglio Comunale. Esse sono irrevocabili, non
necessitano di presa d'atto e diventano efficaci una
volta adottata dal Consiglio la relativa surrogazione
che deve avvenire entro dieci giorni dalla data di
presentazione delle medesime.
- Il Consigliere che per motivi
personali, di parentela, professionali o di altra
natura, abbia interesse ad una deliberazione deve
assentarsi dall'adunanza per la durata del dibattito
e della votazione sulla stessa, richiedendo che sia
fatto constare a verbale. Il regolamento definisce
i casi nei quali può considerarsi sussistente
il conflitto di interessi.
- I Consiglieri cessati dalla
carica per effetto dello scioglimento del Consiglio
continuano ad esercitare gli incarichi esterni loro
attribuiti, fino alla nomina dei successori.
- I Consiglieri Comunali che
non intervengono alle sessioni sia ordinarie e straordinarie
per tre volte consecutive senza giustificato motivo
sono dichiarati decaduti con deliberazioni del Consiglio
Comunale. A tale riguardo, il Presidente, a seguito
dell'avvenuto accertamento dell'assenza maturata da
parte del Consigliere interessato, provvede con comunicazione
scritta, ai sensi dell'art. 7 della legge 7 agosto
1990, n° 241, a comunicargli l'avvio del procedimento
amministrativo. Il Consigliere ha facoltà di
far valere le cause giustificative delle assenze,
nonché a fornire al Presidente eventuali documenti
probatori, entro il termine indicato nella comunicazione
scritta, che comunque non può essere inferiore
a giorni venti decorrenti dalla data di ricevimento.
Scaduto quest'ultimo termine, il Consiglio esamina
e infine delibera, tenuto adeguatamente conto delle
cause giustificative presentate da parte del Consigliere
interessato.
- Il Consigliere anziano è
il Consigliere che nella elezione a tale carica ha
conseguito la cifra più alta dei voti di preferenza.
Il Consigliere anziano esercita le funzioni previste
dalla legge e dal presente Statuto. Nelle adunanze
del Consiglio Comunale esercita tali funzioni il Consigliere
che, tra i presenti, risulta "anziano" secondo
i requisiti sopra precisati.
Art. 19
I gruppi consiliari e la conferenza dei capigruppo
- I Consiglieri eletti nella
medesima lista formano un gruppo consiliare. Nel caso
in cui di una lista sia stato eletto un solo Consigliere,
a questo sono riconosciuti la rappresentanza e le
prerogative spettanti ad un gruppo consiliare.
- Ciascun gruppo comunica al
Sindaco il nome del capogruppo entro il giorno precedente
la prima riunione del Consiglio neoeletto. In mancanza
di tale comunicazione viene considerato capogruppo
il Consigliere più "anziano" del
gruppo secondo il presente Statuto.
- La conferenza dei capigruppo
è l'organo consultivo del Presidente del Consiglio
Comunale nell'esercizio delle funzioni di Presidente
delle adunanze consiliari; concorre alla programmazione
delle riunioni e ad assicurare lo svolgimento dei
lavori del Consiglio nel modo migliore. Ha funzioni
di Commissione per la formazione e l'aggiornamento
del regolamento del Consiglio Comunale.
- Il regolamento definisce
le altre competenze della conferenza dei capigruppo,
le norme per il funzionamento ed i rapporti con il
presidente del Consiglio Comunale che la presiede,
le Commissioni Consiliari Permanenti e la Giunta Comunale.
- Con il regolamento sono definiti
mezzi e strutture di cui dispongono i gruppi consiliari
per assicurare l'esercizio delle funzioni loro attribuite.
- Per ogni nuovo gruppo che
dovesse sorgere nel corso del mandato si applica quanto
previsto nei precedenti punti del presente articolo.
Art. 20
Commissioni Consiliari Permanenti
- Il Consiglio Comunale istituisce
al suo interno, Commissioni Permanenti in numero di
due e precisamente:
- Programmazione, economia e lavoro con competenza
sulle materie di bilancio, finanze, programmazione,
urbanistica, lavori pubblici, agricoltura, industria,
artigianato, economia, trasporto, servizi generali
e personali
- Cultura, sport e qualità della vita
con competenza sulle materie di cultura, istruzione,
spettacolo, turismo, politica giovanile, associazionismo,
igiene, sanità, ambiente, verifica e applicazione
dello Statuto.
- Le commissioni Consiliari
Permanenti sono costituite da Consiglieri Comunale
che rappresentano complessivamente tutti i gruppi
in ciascuna di esse, in proporzione alla loro consistenza
numerica.
- I gruppi designano i componenti
delle commissioni, in proporzione alla loro consistenza
numerica, entro venti giorni dalla deliberazione di
cui al I comma ed entro lo stesso termine li comunicano
al Sindaco. Qualora detta designazione non perviene
nei termini sopra indicati vi provvede direttamente
il Sindaco.
- La conferenza dei capigruppo,
esamina le designazioni pervenute e provvede a coordinarle
in modo da rendere la composizione proposta per ciascuna
Commissione conforme ai criteri indicati dal regolamento.
- Il Presidente del Consiglio
Comunale iscrive all'ordine del giorno della prima
riunione del Consiglio Comunale, la costituzione delle
Commissioni Consiliari Permanenti, che viene effettuata
con votazione in forma palese.
- Il Presidente di ciascuna
Commissione è eletto dalla stessa, nel proprio
seno, con le modalità previste dal regolamento.
- Il Sindaco, gli Assessori
nonché i Consiglieri che ne fanno parte della
Commissioni possono partecipare od essere invitati
alle riunioni senza diritto di voto.
- Il regolamento determina
funzioni e poteri delle Commissioni, ne disciplina
l'organizzazione ed assicura nelle forme più
idonee la pubblicità dei lavori e degli atti.
Art. 21
Iniziativa delle proposte
- L'iniziativa delle proposte
di atti e provvedimenti di competenza del Consiglio
Comunale spetta alla Giunta, al Sindaco ed a tutti
i Consiglieri.
- Le modalità per la
presentazione, l'istruttoria e la trattazione delle
proposte dei Consigli Comunali sono stabilite dal
Regolamento.
Art. 22
Norme generali di funzionamento
- Le norme generali di funzionamento
del Consiglio Comunale sono stabilite dal Regolamento,
secondo quanto dispone il presente Statuto.
- La prima seduta del Consiglio
Comunale è presieduta dal Sindaco sino alla
nomina del Presidente del Consiglio e deve essere
convocata entro il termine perentorio di dieci giorni
dalla proclamazione degli eletti e deve tenersi entro
il termine di dieci giorni dalla convocazione con
preavviso da notificare almeno cinque giorni prima
della seduta. In tale seduta, il Consiglio Comunale
procede alla convalida del Sindaco e dei Consiglieri.
Ove alcuni Consiglieri non siano convalidabili, il
Consiglio Comunale procede nella stessa seduta alle
necessarie surroghe. Le successive sedute sono convocate
e presiedute dal Presidente del Consiglio Comunale
o dal suo sostituto, in caso di assenza o impedimento
dello stesso, nei termini e con le modalità
stabilite dal Regolamento.
- Il Consiglio Comunale è
convocato in seduta ordinaria per l'esercizio delle
funzioni e l'adozione dei provvedimenti previsti dalla
legge e dallo Statuto.
- Il Consiglio Comunale è
convocato in seduta straordinaria quando sia richiesto
dalla Giunta o da almeno da un quinto dei Consiglieri
Comunali. L'adunanza del Consiglio deve essere convocata
entro venti giorni dal ricevimento della richiesta.
- Il Consiglio Comunale è
convocato d'urgenza, nei modi e termini previsti dal
Regolamento, quando l'urgenza sia determinata da motivi
rilevanti ed indilazionabili e sia assicurata la tempestiva
conoscenza da parte dei Consiglieri degli atti relativi
agli argomenti iscritti all'ordine del giorno.
- Ogni deliberazione del Consiglio
Comunale si intende approvata quando ha ottenuto la
maggioranza assoluta dei votanti. Fanno eccezione
le deliberazioni per le quali od il presente Statuto
prescrivono espressamente, per l'approvazione, maggioranze
speciali dei votanti.
- Le votazioni sono effettuate,
di norma, con voto palese. Le votazioni con voto segreto
sono limitate ai casi previsti dal Regolamento, nel
quale sono stabilite le modalità per tutte
le votazioni.
- Le sedute del Consiglio Comunale
sono pubbliche, salvo i casi nei quali, secondo il
Regolamento esse devono essere segrete.
- Alle sedute del Consiglio
Comunale partecipa il Segretario Comunale coadiuvato
da un collaboratore nella stesura del verbale.
Art. 23
Commissioni speciali
- Il Consiglio Comunale può
nominare, nel suo seno, Commissioni speciali per lo
studio, la valutazione e l'impostazione di interventi,
progetti e piani di particolare rilevanza, che non
rientrano nella competenza ordinaria delle Commissioni
Permanenti. Nel provvedimento di nomina viene designato
un componente coordinatore, stabilito l'oggetto dell'incarico
ed il termine entro il quale la Commissione deve riferire
al Consiglio.
- Su proposta del Sindaco o
su istanza sottoscritta da almeno un terzo dei Consiglieri
il Consiglio può costituire - nel suo seno
- Commissioni speciali incaricate di effettuare accertamenti
su fatti, atti, provvedimenti e comportamenti tenuti
dai componenti degli organi elettivi e dai dirigenti
comunali. Della Commissione fanno parte rappresentanti
di tutti i gruppi. Nel provvedimento di nomina viene
designato un componente coordinatore, precisato l'ambito
della inchiesta della quale la Commissione è
incaricata ed i termini per concluderla e riferire
al Consiglio. La Commissione ha tutti i poteri necessari
per l'espletamento dell'incarico, secondo le modalità
previste dal Regolamento.
- E' attribuita alle opposizioni
la presidenza della Commissione Consiliare di indagine
e di quelle altre che il Consiglio Comunale ritenga
di istituire con funzione di controllo e di garanzia.
Il Regolamento sul funzionamento del Consiglio determina
la procedura di nomina del Presidente, alla quale
partecipano solo i Consiglieri della minoranza. Il
Presidente eletto deve appartenere ad uno dei gruppi
di minoranza formalmente costituiti ed entra nel compito
della rappresentanza proporzionale del suo gruppo
di Commissione.
- Quando il Consiglio è
chiamato dalla legge, dall'atto costitutivo dell'Ente
o da convenzione, a nominare più rappresentanti
presso il singolo Ente, uno dei nominativi è
riservato alle minoranze. Il Regolamento sul funzionamento
del Consiglio determina la procedura di nomina con
voto limitato.
Art. 24
Consiglio Comunale dei ragazzi
Il Comune ha lo scopo di favorire
la partecipazione dei ragazzi alla vita collettiva può
promuovere l'elezione del Consiglio Comunale dei ragazzi.
Il Consiglio Comunale dei ragazzi ha il compito di deliberare
in via consultiva nelle seguenti materie: politica ambientale,
sport, tempo libero, giochi, rapporti con l'associazione,
cultura e spettacolo, pubblica istruzione, assistenza
ai giovani e agli anziani, rapporti con l'UNICEF.
Le modalità di elezione e il funzionamento del
Consiglio Comunale dei ragazzi sono stabilite con apposito
Regolamento.
Art. 25
Funzionamento del Consiglio
Il Consiglio adotta, a maggioranza
assoluta dei voti, il Regolamento disciplinante il suo
funzionamento e quelle delle Commissioni Consiliari
istruttorie eventualmente previste, in conformità
ai seguenti principi:
- gli avvisi di convocazione
devono pervenire con congruo anticipo al consigliere
nel domicilio dichiarato, utilizzando ogni mezzo di
trasmissione che documenti l'invio; in caso d'urgenza,
la consegna dovrà aver luogo almeno 24 ore
prima di quella fissata per la riunione;
- la riunione è valida
con la presenza della metà del numero dei consiglieri
assegnati, escluso il sindaco; in seconda convocazione,
la riunione è valida con la presenza di un
terzo dei consiglieri assegnati escluso il sindaco;
- nessun argomento può
essere posto in discussione se non sia stata assicurata
ad opera della presidenza un'adeguata e preventiva
informazione ai gruppi consiliari e ai singoli consiglieri.
A tal fine, le pratiche relative alle proposte iscritte
all'ordine del giorno sono consegnate al presidente
almeno sei giorni prima della seduta, per iniziativa
dell'apicale responsabile;
- Il Presidente ha poteri di
convocazione, sentito il Sindaco, e di direzione dei
lavori a garanzia delle regole democratiche del dibattito
per il fine di conseguire decisioni rapide ed efficienti;
ogni rinvio deve essere motivato;
- è fissato il periodo
di tempo da dedicare, per ogni seduta, alla trattazione
delle interrogazioni;
- è previsto il tempo
massimo per gli interventi individuali, per le repliche
e per le dichiarazioni di voto;
- il Vice Sindaco di estrazione
esterna non ha diritto di voto quando partecipa alle
sedute in luogo del Sindaco.
LA
GIUNTA COMUNALE
Art. 26
Composizione
- La Giunta Comunale è
composta dal Sindaco che la convoca e la presiede
e da un numero massimo di sei Assessori nominati dal
Sindaco.
- Il Sindaco può nominare
ad Assessore entro il numero complessivo stabilito
dal comma 1°, due cittadini non facenti parte
del Consiglio Comunale, iscritti nelle liste elettorali
ed in possesso dei requisiti di eleggibilità
e di compatibilità alla carica di Consigliere
Comunale.
Art. 27
Elezione
- I componenti della Giunta,
tra cui il Vice-Sindaco, sono nominati dal Sindaco
che ne dà comunicazione al Consiglio nella
prima seduta successiva alla elezione unitamente alla
proposta degli indirizzi generali di governo.
- Il Sindaco può revocare
uno o più Assessori dandone motivata comunicazione
al Consiglio.
- Le cause di ineleggibilità
ed incompatibilità, la posizione giuridica,
lo status dei componenti l'organo e gli istituti della
decadenza o della revoca sono disciplinati dalla legge.
- Oltre i casi di incompatibilità
previsti dal comma tre, non possono far parte della
Giunta il coniuge, gli ascendenti, i discendenti,
i parenti ed affini fino al 3° grado del Sindaco.
Art. 28
Ruolo e competenze generali
- La Giunta è l'organo
che compie tutti gli atti d'amministrazione del Comune
che non siano riservati dalla legge o dallo Statuto
alla competenza di altri soggetti e collabora con
il Sindaco nell'amministrazione del Comune ed opera
attraverso deliberazioni collegiali.
In particolare spetta alla Giunta deliberare sui seguenti
argomenti:
- Accettazione donazione
di beni mobili;
- Convenzioni con Associazioni,
Cooperative sociali, Organizzazioni di volontariato,
Comitati ed altri soggetti privati;
- Contributi a privati, Associazioni
e Comitati;
- Autorizzazione alla spesa
su più esercizi ( fatte salve le competenze
riservate dalla legge al Consiglio Comunale );
- Costituzione in giudizio;
- Semplificazione procedimenti
amministrativi;
- Locazioni, rinnovo locazioni
e modifica contratti in corso di locazioni;
- Affitto terreni di proprietà
comunale;
- Trasferimenti, mobilità
esterna comunale;
- Atti di pianificazione
nell'ambito delle assunzioni;
- Assunzioni, assunzioni
a tempo determinato, riassunzioni;
- Regolamento sull'ordinamento
degli uffici e dei servizi. Dotazione organica e
norme di accesso;
- Concessione contributi
per lo sviluppo imprenditoriale;
- Approvazione progetto preliminare
e definitivo;
- Definizione accordo bonario;
- Approvazione schema di
bilancio da sottoporre al Consiglio Comunale;
- Approvazione del PEG e
i relativi aggiornamenti;
- Adozione variazioni di
bilancio;
- Adozione degli schemi del
programma triennale e dell'elenco annuale dei lavori
pubblici;
- Approvazione tariffe, aliquote
d'imposta, detrazioni, riduzione ed esenzione e
variazioni limiti di reddito in materia di tributi.
- La Giunta attua gli indirizzi
generali espressi dal Consiglio Comunale con gli atti
fondamentali dallo stesso approvati e coordina la
propria attività con gli orientamenti di politica
amministrativa ai quali si ispira l'azione del Consiglio.
- La Giunta esercita attività
d'iniziativa e di impulso nei confronti del Consiglio
Comunale, sottoponendo allo stesso proposte, formalmente
redatte ed istruite, per l'adozione degli atti che
appartengono alla sua competenza.
- La Giunta persegue, nell'ambito
delle sue competenze di amministrazione ed attraverso
l'iniziativa propositiva nei confronti del Consiglio,
la realizzazione del programma proposto nel documento.
- La giunta riferisce annualmente
al Consiglio sull'attività dalla stessa svolta,
sui risultati ottenuti e sullo stato di attuazione
del Bilancio Pluriennale, del programma delle Opere
Pubbliche e dei singoli piani.
- la Giunta, autorizza il Sindaco
ad introdurre o resistere ad un'azione giudiziaria,
provvede alla nomina del difensore dell'Amministrazione
Comunale. La Giunta provvede, altresì, alla
nomina dei componenti delle Commissioni di appalto,
quelle per l'appalto concorso ed i membri delle Commissioni
di concorso. La Giunta è inoltre competente
ad accettare lasciti o donazioni, propone i criteri
generali per la concessione di sovvenzioni, contributi,
sussidi e vantaggi economici di qualunque genere a
enti e persone, approva i regolamenti sull'ordinamento
degli uffici e dei servizi nel rispetto dei criteri
fissati dal Consiglio Comunale. Nomina e revoca i
Direttore Generale o autorizza il Sindaco a conferire
le relative funzioni al Segretario Comunale. Approva
gli accordi di contrattazione decentrata ed il PEG,
le relazioni finali di gestione, nonché i rapporti
finali e conclusivi del nucleo valutazione o valutazione
relativi alla gestione amministrativa dei responsabili
degli uffici e dei servizi.
Art. 29
Esercizio delle funzioni
- La Giunta Comunale esercita
le funzioni attribuite alla sua competenza dalla legge
e dallo Statuto in forma collegiale, con le modalità
stabilite dal Regolamento. Per la validità
delle sue adunanze è necessaria la presenza
della metà dei suoi componenti, arrotondata
all'unità superiore.
- La Giunta è convocata
dal Sindaco che fissa la data della riunione e l'ordine
del giorno degli argomenti da trattare. E' presieduta
dal Sindaco, o, in sua assenza, dal Vice-Sindaco.
Nel caso di assenza di entrambi, la presidenza è
assunta dall'Assessore Anziano.
- Gli Assessori concorrono
con le loro proposte ed il loro voto all'esercizio
della potestà collegiale della Giunta. Esercitano,
per delega del Sindaco, le funzioni di sovrintendenza
al funzionamento dei servizi e degli uffici ed all'esecuzione
degli atti, nell'ambito delle aree e dei settori di
attività specificatamente definiti nella delega
predetta. La delega attribuisce al delegato le responsabilità
connesse alle funzioni con la stessa conferite e può
essere revocata dal Sindaco in qualsiasi momento.
- Il Regolamento definisce
le modalità per il conferimento delle deleghe
ed i rapporti che dalle stesse conseguono tra il delegato
ed il Sindaco, la Giunta ed i dipendenti preposti
all'area ed ai settori di attività compresi
nella delega.
- Le deleghe conferite agli
Assessori sono comunicate dal Sindaco al Consiglio
Comunale nella prima adunanza successiva al loro conferimento.
Le modifiche o la revoca delle deleghe vengono comunicate
al Consiglio dal Sindaco nello stesso termine.
- L'Assessore non Consigliere
esercita le funzioni relative alla carica ricoperta
con tutte le prerogative, i diritti e le responsabilità
alla stessa connessi. Partecipa alle adunanze della
Giunta Comunale con ogni diritto, compreso quello
di voto, spettante a tutti gli Assessori. Può
essere destinatario delle deleghe di cui al presente
articolo, con le modalità in precedenza stabilite.
Partecipa alle adunanze del Consiglio Comunale con
funzioni di relazione e di diritto di intervento,
ma senza diritto di voto. La sua partecipazione alle
adunanze del Consiglio Comunale non è computata
ai fini della determinazione delle presenze necessarie
per la legalità della seduta e delle maggioranze
per le votazioni.
- Assume le funzioni di Assessore
Anziano, nelle circostanze e per gli effetti previsti
dalla legge e dal Regolamento interno, l'Assessore
più anziano di età tra quelli nominati.
Art. 30
Decadenza della Giunta
- La giunta decade nel caso
di dimissioni, impedimento permanente, rimozione,
decadenza o decesso del Sindaco con conseguente scioglimento
del Consiglio.
Il Consiglio e la Giunta rimangono in carica sino
alla elezione del nuovo Consiglio e del nuovo Sindaco.
Sino alle predette elezioni, le funzioni del Sindaco
sono svolte dal Vice-Sindaco.
- Nel caso di presentazione
di una mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco
e della Giunta, motivata e sottoscritta da almeno
2/5 dei Consiglieri assegnati, il Sindaco convoca
il Consiglio Comunale per la discussione, non prima
di dieci giorni e non oltre trenta giorni della sua
presentazione.
- Il Sindaco e la Giunta cessano
dalla carica ove il Consiglio Comunale con votazione
espressa per appello nominale e con il voto favorevole
della maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati,
approvi la mozione di sfiducia.
- L'approvazione della mozione
comporta lo scioglimento del Consiglio Comunale e
la nomina di un Commissario ai sensi delle leggi vigenti.
Art. 31
Dimissioni, cessazione e sostituzione di Assessori
- Le dimissione degli Assessori
sono presentate per iscritto dal Sindaco, sono efficaci
fin dal momento della loro presentazione e sono irrevocabili.
Il Sindaco ne prende atto e provvede alla loro sostituzione
dandone comunicazione al Consiglio comunale nella
prima adunanza.
Art. 32
Norme generali di funzionamento
- Le adunanze della Giunta
Comunale non sono pubbliche. Alle stesse partecipa
il Segretario Comunale
- Il Sindaco può disporre
che alle adunanze della Giunta, nel corso dell'esame
di particolari argomenti, siano presenti, con funzioni
consultive, i responsabili dei servizi. Questi ultimi,
al momento della discussione e votazione devono allontanarsi.
- Possono essere invitati alle
riunioni della Giunta, per essere consultati su particolari
argomenti afferenti alle loro funzioni ed incarichi,
il Presidente o l'intero Collegio dei Revisori dei
Conti ed i rappresentanti del Comune in Enti, aziende
e consorzi, commissioni.
- Le norme generali di
funzionamento della Giunta sono stabilite, in conformità
alla legge ed al presente Statuto, dal Regolamento
interno adottato dal Consiglio Comunale.
IL
SINDACO
Art. 33
Ruolo e funzioni
1. Il Sindaco è eletto
dai cittadini a suffragio universale e diretto secondo
le disposizioni dettate dalla legge ed è membro
del Consiglio Comunale. Il Sindaco è l’organo
responsabile dell’Amministrazione Comunale, rappresenta
la Comunità e promuove da parte degli organi
collegiali e dell’organizzazione del Comune le
iniziative e gli interventi più idonei per realizzare
il progresso e il benessere dei cittadini che la compongono.
2. Il Sindaco o gli Assessori
rispondono, entro trenta giorni, alle interrogazioni
e ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentata
dai Consiglieri secondo le modalità disciplinate
dal Regolamento consiliare. Il Sindaco nomina i responsabili
degli uffici e dei servizi, attribuisce e definisce
gli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione
esterna secondo le modalità ed i criteri di cui
all’art. 51 della legge 142/90 e del Regolamento
apposito.
3. Il Sindaco, per particolari
esigenze organizzative può avvalersi di Consiglieri
comunali, per l’esame di pratiche complesse o
per coadiuvare gli Assessori delegati alla sovrintendenza
e alla esecuzione degli atti.
4. Quale Presidente della Giunta
Comunale ne esprime l’unità di indirizzo
politico ed amministrativo promuovendo e coordinando
l’attività degli Assessori per il conseguimento
dei fini stabiliti nel documento programmatico.
5. Sovrintende al funzionamento
dei servizi e degli uffici ed all’esecuzione degli
atti, con il concorso degli Assessori e con la collaborazione
prestata, secondo le sue direttive, dal Segretario Comunale.
6. Quale Ufficiale di Governo
sovrintende ai servizi di competenza statale attribuiti
al Comune, secondo quanto stabilito dalla legge della
Repubblica.
7. Il Sindaco è garante
del rispetto della legge, dell’attuazione dello
Statuto, dell’osservanza dei regolamenti.
8. Il distintivo del Sindaco
è la fascia tricolore con lo stemma della Repubblica
da portarsi a tracolla della spalla destra.
Art. 34
Discussione programma di governo e partecipazione del
Consiglio alla definizione, all’adeguamento e
alla verifica
1. Il Sindaco, entro due mesi
dalla prima seduta, sentita la Giunta, consegna al Presidente
del Consiglio il testo contenente le linee programmatiche
relative alle azioni ed ai progetti da realizzare nel
corso del mandato.
2. Entro il mese successivo il
Consiglio esamina il programma di governo che viene
sottoposto a votazione finale.
3. Il Consiglio definisce annualmente
l’attuazione delle linee programmatiche da parte
del Sindaco con l’approvazione della relazione
previsionale e programmatica del Bilancio preventivo
e pluriennale.
4. La verifica da parte del Consiglio
dell’attuazione del programma avviene nel mese
di settembre di ogni anno contestualmente all’accertamento
del permanere degli equilibri generali di Bilancio previsto
dall’art. 36, comma 2° del D.L.vo n° 77/95.
5. Il Consiglio, qualora ritenga
che il programma sia in tutto o in parte non più
adeguato, può con deliberazione adattata a maggioranza
assoluta, invitare il Sindaco a modificarlo, indicando
le linee di fondo da perseguire.
Art. 35
Rappresentanza e coordinamento
1. Il Sindaco rappresenta il
comune negli organi dei Consorzi ai quali lo stesso
partecipa e può delegare un Assessore ad esercitare
tali funzioni.
2. Il Sindaco rappresenta il
Comune nella promozione, conclusione ed attuazione degli
accordi di programma, secondo le modalità per
gli stessi previste dal presente Statuto.
3. Compete al Sindaco, nell’ambito
della disciplina Regionale e sulla base degli indirizzi
espressi dal Consiglio Comunale, coordinare gli orari
degli esercizi commerciali, dei servizi pubblici, gli
orari di apertura al pubblico degli uffici periferici
delle Amministrazioni Pubbliche, disponendo nelle relative
ordinanze i provvedimenti più idonei al fine
di armonizzare l'effettuazione dei servizi alle esigenze
complessive e generali degli utenti.
Art. 36
Il Vice-Sindaco
1. Il Sindaco delega un Assessore
da lui prescelto, a sostituirlo, in caso di assenza
od impedimento, in tutte le funzioni a lui attribuite
dalla legge, dallo Statuto e dai Regolamenti.
2. All’Assessore predetto
viene attribuita la qualifica di Vice-Sindaco. Il Vice-sindaco
sostituisce il Sindaco in caso di assenza o di impedimento
temporaneo, nonché nel caso di sospensione dall’esercizio
della funzione adottata ai sensi dell’art. 15,
comma quattro bis della legge 19.03.90, n° 55, come
modificato dall’art. 1 della legge 18.01.92, n°
16.
Art. 37
Poteri d’ordinanza
1. Il Sindaco, quale Ufficiale
di Governo, adotta provvedimenti contingibili ed urgenti
emanando ordinanze in materia di sanità igiene,
edilizia e polizia locale, al fine di prevenire ed eliminare
gravi pericoli che minacciano l’incolumità
dei cittadini. Assume in questi casi i poteri ed adotta
i provvedimenti previsti dalla legge.
2. Gli atti di cui ai precedenti
commi debbono essere motivati e sono adottati nel rispetto
dei principi generali dell’ordinamento giuridico
e con l’osservanza delle norme che regolano i
procedimenti amministrativi.
3. In caso di assenza od impedimento
del Sindaco, colui che lo sostituisce esercita anche
le funzioni di cui al presente articolo.
4. Le forme di pubblicità
degli atti suddetti e quelle di partecipazione al procedimento
dei diretti interessati sono stabilite dal presente
Statuto e dal Regolamento.
Art. 38
Dimissioni, impedimento, decadenza,
sospensione e decesso del Sindaco
1. In caso di dimissioni, impedimento
permanente, rimozione, decadenza o decesso del Sindaco,
la Giunta decade e si procede allo scioglimento del
Consiglio. Il Consiglio e la Giunta rimangono in carica
sino all’elezione del nuovo Consiglio e del nuovo
Sindaco. Sino alle predette elezioni le funzioni del
Sindaco sono svolte dal Vice-Sindaco.
2. Le dimissioni presentate dal
Sindaco diventano efficaci ed irrevocabili trascorso
il termine di venti giorni dalla loro presentazione
al Consiglio. In tal caso si procede allo scioglimento
del Consiglio con contestuale nomina di un Commissario.
LE
COMMISSIONI COMUNALI
Art. 39
Le Commissioni comunali
1. La nomina delle Commissioni
comunali previste da disposizioni di legge e di regolamento
che siano interamente costituite da componenti del Consiglio
Comunale è effettuata dallo stesso Consiglio,
con le modalità previste dal Regolamento.
2. La nomina delle Commissioni
comunali previste da disposizioni di legge e di Regolamento,
la cui composizione sia diversa da quella prevista al
precedente comma, è effettuata dalla Giunta Comunale,
in base alle designazioni dalla stessa richieste al
Consiglio Comunale, ed agli enti, associazioni ed altri
soggetti che, secondo le disposizioni predette, debbono
nelle stesse essere rappresentati. Nei casi in cui la
scelta dei componenti spetta direttamente all’Amministrazione
Comunale, la stessa viene effettuata dalla Giunta tra
persone in possesso dei requisiti di compatibilità.
idoneità e competenza all’espletamento
dell’incarico.
Art. 40
Pari opportunità
1. All’interno della Giunta,
degli Organi Collegiali del Comune, delle Commissioni
Consiliari, delle Commissioni di Concorso e degli Enti,
Aziende ed Istituzioni dipendenti deve essere garantita
la pari opportunità tra uomini e donne. |